Investimenti

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 NODO FERROVIARIO FERRARA

Nuovo assetto dei trasporti ferroviari nel territorio del Comune di Ferrara e la realizzazione di un collegamento diretto tra le linee Rimini – Ferrara e Suzzara – Ferrara, costituente parte dell’itinerario merci alternativo tra il corridoio adriatico ed il centro – nord Europa (c.d. Suburbana Ferrara).

Obiettivi e benefici :
- Soppressione PL (in particolare quello di Via Bologna a Ferrara) ed eliminazione delle interferenze con la viabilità cittadina- Incremento della sicurezza- Ammodernamento dell’infrastruttura ferroviaria- Incremento della qualità del servizio in ambito urbano

 

Le opere consistono principalmente:fermate                                                    – nella realizzazione di un passante ferroviario delle merci che colleghi direttamente la linea Ferrara-Rimini con la linea Ferrara-Suzzara sottopassando la linea Bologna-Padova. Detto passante è già stato realizzato a meno del collegamento con le linee da interrare;

- nell’interramento delle linee Rimini-Ferrara e Ferrara-Codigoro in ambito urbano ed eliminazione di tutti i passaggi a livello. In particolare il passaggio a livello di via Bologna che da sempre si connota come l’interferenza più problematica per la città ferrarese;

- nella realizzazione di tre fermate urbane (Aleotti, via Bologna e Rivana). Per liberare il sedime della linea Ferrara-Ravenna in modo da poter procedere con lo scavo della galleria è stato, come già detto, progettato e realizzato un raccordo provvisorio collegante la linea Ferrara-Ravenna alla Ferrara-Codigoro, sul quale è quindi stato deviato il traffico ferroviario da/per Ravenna.

Il progetto di variante della perizia n° 2, per l’adeguamento normativo del Decreto Gallerie Ferroviarie, l’ulteriore interramento di 40 cm della sagoma del tunnel e la modifica della sezione del tunnel per adeguarlo ai nuovi standards europei, ha ottenuto il favorevole parere del CIPE all’uso delle fonti di finanziamento proposte e l’autorizzazione del progetto definitivo a cura del Ministero.

I lavori sono stati realizzati per circa il 40% dell’importo complessivo. Sono state ottenute le autorizzazioni dagli enti competenti: Vigili del Fuoco e Comune di Ferrara per l’approvazione del progetto esecutivo.

Sono stati effettuati anche gli espropri previsti dalla perizia di variante n. 2. A tal riguardo in una prima fase sono stati eseguiti espropri a 44 ditte per una superficie totale di circa 43.537 mq e a seguito della succitata variante si sono aggiunte ulteriori 3 ditte per una superificie di circa 4590 mq.

Allo stato attuale, l’epilogo a cui si arriverà sarà la risoluzione del contratto con l’impresa esecutrice.

In sinergia con il Regione Emilia-Romagna e il Comune di Ferrara, saranno intraprese le iniziative utile per avviare le procedure più rapide ed ed idonee a garantire la ripresa dei lavori.

REALIZZAZIONE DI SOTTO SISTEMA DI TERRA (SST) DI SICUREZZA E SEGNALAMENTO PER IL CONTROLLO DELLA MARCIA DEL TRENO (SCMT) SULLA RETE FERROVIARIA REGIONALE IN CONCESSIONE A FER

FER sta attuando il posizionamento, sulla rete regionale di dispositivi per il controllo automatico della marcia dei treni, per incrementare le condizioni di sicurezza delle linee ferroviarie a adempiere agli obblighi di legge previsti dalla direttiva 81T emanata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

L’SCMT è un sistema di sicurezza automatico per la marcia del treno che controlla la velocità massima ammessa rispetto alle condizioni imposte dai segnali, dalle caratteristiche dell’infrastruttura e del materiale rotabile attivando la frenatura d’emergenza in caso di superamento dei limiti di controllo.

Il sistema è costituito da un sottosistema di terra e da un sottosistema di bordo, che perfettamente integrati, elaborano continuamente le informazioni applicando le opportune protezioni; tutti i treni circolanti sulla rete sono stati attrezzati con il sistema di bordo.

L’introduzione di questa tecnologia deve essere preceduta dal rinnovo completo degli impianti di segnalamento secondo gli standard della rete nazionale.

Il rinnovo degli impianti di segnalamento e l’installazione del sistema SCMT garantirà una piena interoperatività tra il sistema della rete regionale con quella nazionale.

Nel dicembre 2013 è stata messa in esercizio la prima tratta attrezzata con sistema SCMT, la Portomaggiore – Consandolo, in concomitanza con l’attivazione della nuova stazione RFI di Portomaggiore.

Nel dicembre 2015, in concomitanza con l’attivazione del nuovo ACC di Reggio Emilia RFI, sono state messe in esercizio le tratte di confine afferenti alla stazione di Reggio Emila, delle linee Reggio Emilia – Ciano d’Enza, Reggio Emilia- Sassuolo e Reggio Emilia – Guastalla.

Entro il 2016 è prevista la messa in esercizio delle restanti tratte di confine tra la rete FER e la rete nazionale.

Sono in corso i lavori di attrezzaggio delle linee Reggio Emilia – Ciano d’Enza e Casalecchio – Vignola, la cui messa in esercizio è prevista per fine 2017.

Per i restanti lavori a completamento della rete la programmazione sarà condotta in funzione della disponibilità delle relative risorse finanziarie.

Obiettivi e benefici :
- Elevare gli standard di sicurezza del servizio e garantire il passaggio dai controlli sull’infrastruttura da USTIF (Ministero Infrastrutture e Trasporti) a ANSF (Agenzia Nazionale Sicurezza Trasporti)- Regolarizzare e standardizzare le distanze dei segnali delle stazioni e trasformare gli attuali sistemi di protezione dei passaggi a livello in sistemi a standard RFI- Consentire velocità di circolazione superiori all’attuale (pari ad un massimo 90 km/h- Ridurre il tempo del viaggio mediante la velocizzazione delle linee.

REALIZZAZIONE DI N. 2 SOTTOSTAZIONI ELETTRICHE (SSE)

Realizzazione di un sistema di alimentazione con 2 nuove sottostazioni che sostenga i fabbisogni dettati dalla circolazione.

Gli impianti sono posizionati

- Castenaso (linea Bologna – Portomaggiore)

- Modena P.zza Manzoni (linea Modena – Sassuolo)

Le SSE hanno il compito di abbassare la tensione primaria in alta tensione fornita dall’ENEL, di convertirla in corrente continua a 3 kV e di immetterla nel circuito di trazione.

Obiettivi e benefici :
- Ammodernamento della rete ferroviaria per consentire il transito dei convogli a trazione elettrica- Integrare e/o sostituire le attuali derivazioni dalla rete RFI per rendere il più possibile indipendente FER

In particolare la SSE di Castenaso installata sulla linea Bologna-Portomaggiore è stata realizzata a beneficio della possibilità di svolgere il servizio interamente con elettrotreni.

La SSE di Modena P.zza Manzoni sulla linea Modena-Sassuolo è stata realizzata per la sostituzione della esistente SSE ormai assolutamente vetusta.

PIATTAFORMA CENTRALIZZATA DI COMANDO E CONTROLLO DEL TRAFFICO PITTI

CTC unico – Sistema integrato di controllo circolazione, informazione al pubblico e telefonia selettiva “PITTI” (Piattaforma Integrata Terra Treno Interattiva)

Fer sta investendo nel progetto di ammodernamento più importante e complesso degli impianti di telecomando e segnalamento, creando un comando unico centralizzato del traffico per tutta le rete ferroviaria.

Il CTC, Comando Centralizzato del Traffico, è lo strumento attraverso il quale i Dirigenti Centrali Operativi, governano la circolazione ferroviaria. In FER ne esistevano 7 per controllare 9 linee Ferroviarie, è stato quindi indispensabile avviare un percorso di omogeneizzazione e centralizzazione di tutti i processi coinvolti.

Accorpare le varie strutture, in un’unica sala operativa, in grado di telecomandare a distanza segnali e itinerari di tutti i treni, permette, oltre a razionalizzare i tempi e risorse, di ottimizzare la gestione di tutta la rete e ad aumentare la qualità del servizio di movimento.

La centralizzazione dei comandi e dei controlli della circolazione consente la realizzazione di sistema unificato di informazione al pubblico audio e video a servizio di tutte le fermate e le stazioni della rete.

Ci sarà inoltre un unico sistema di telefonia ferroviaria di terra governato a livello centrale per le comunicazioni di servizio

Obiettivi e benefici :
- Incremento della qualità del servizio di movimento- Ottimizzazione della capacità di rete- Integrazione con RFI nei processi relazionali e di gestione- Applicazione delle medesime normative in tutte le linee

Entro il 2015 saranno coperte dal nuovo sistema centrale le linee:

  • Bologna – Portomaggiore
  • Parma – Suzzara
  • Reggio Emilia – Sassuolo
  • Reggio Emilia – Guastalla
  • Modena – Sassuolo

 

INTERRAMENTO LINEA BOLOGNA-PORTOMAGGIORE

Il progetto di interramento della tratta urbana di Bologna prevede la costruzione di una nuova galleria che avrà inizio dall’attuale galleria S. Vitale (un tratto di 700 metri in galleria e due tratti in trincea di 1600 metri) e terminerà all’altezza di Via Larga e renderà possibile l’eliminazione di cinque passaggi a livello: Via Larga, Via Cellini, Via rimesse, Via Libia e Via Fabbri. Tali modifiche porteranno numerosi vantaggi ,dalla maggiore velocità dei treni, agevolare il traffico in area urbana e garantire maggiore sicurezza e regolarità della circolazione ferroviaria.

Il 17 dicembre 2014 è stato pubblicato il deposito del progetto che comporta la variante al P.O.C. del Comune di Bologna.

Le attività che riguardano gli espropri delle aree privata sono svolte dal competente ufficio del Comune di Bologna.

I termini di presentazione delle osservazioni sugli espropri e sulla variante al P.O.C. sono scaduti il 14 febbraio 2015.

I lavori della conferenza di Servizi prevedono uno sviluppo attraverso incontri tecnici di istruttoria la cui conclusione è prevista entro la fine di aprile 2015.

Obiettivi e benefici :
- Velocizzazione della circolazione ferroviaria- Soppressione PL ed eliminazione delle interferenze con la viabilità cittadini- Incremento della sicurezza- Ammodernamento dell’infrastruttura ferroviaria

PIANO DI BONIFICA ACUSTICA DELLA RETE FERROVIARIA REGIONALE

Il Piano di Bonifica Acustica della rete ferroviaria regionale è effettuato in adempimento agli obblighi previsti dalla Legge 26/10/1995. n°447 D.Lgs. 422/97 ed dal cosiddetto “Decreto Treni” D.P.R. n°459 del 18/11/1998.

Sono stati effettuati rilievi lungo tutta l’infrastruttura ferroviaria in esercizio, all’interno delle fasce territoriali di pertinenza ferroviaria (fascia A e fascia B) previste dalla normativa in materia, per verificare il superamento dei limiti di emissione acustica.

Nelle zone dove si registrano i più alti valori di emissione acustica e prevista la posa di sistemi di attenuazione del rumore indotto all’esterno dal transito dei treni (es. Barriere antirumore)

Come primo intervento è stata avviata la progettazione esecutiva delle opere di mitigazione della linea Reggio Emilia – Sassuolo, ritenuta prioritaria per la compresenza di traffico merci e passeggeri.

SICUREZZA IDRAULICA PONTI

In collaborazione con gli Entri preposti al controllo della rete idrografica, FER dedica una parte dei propri investimenti al mantenimento in sicurezza degli attraversamenti sui principali corsi d’acqua. Sono in particolare oggetto di attenzione le strutture situate in vicinanza del fiume Po, dove sono più rilevanti gli effetti delle piene fluviali.

Attualmente è programmato un intervento prioritario ponte del torrente Secchia della linea Suzzara – Ferrara, da realizzarsi per il 2015, con l’obbiettivo di consolidare la struttura del ponte e potenziare il contenimento degli argini in corrispondenza del ponte stesso.

 

 

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