Bologna - Portomaggiore Ferrara - Codigoro Ferrara - Suzzara Reggio Emilia - Ciano d'Enza Reggio Emilia - Guastalla Reggio Emilia - Sassuolo Modena - Sassuolo Bologna - Vignola Parma - Suzzara Portomaggiore - Dogato
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Ferrara Codigoro

  • La linea è a binario singolo a scartamento ordinario. La lunghezza è di 53 km. I primi 3300 metri di linea da Ferrara a Bivio Rivana sono comuni con la linea RFI Ferrara-Ravenna.

    Trazione elettrica a 3 kV in corrente continua fino a Bivio Rivana; da Bivio Rivana a Codigoro la linea è a trazione diesel. Esercizio con Dirigente Centrale Operativo con sede a Bologna C.le.

    La linea è composta da 10 stazioni (di cui 1 RFI) e 6 fermate

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    Ferrara  stazione P.le Stazione

    Ferrara Via Boschetto fermata Via Boschetto

    Ferrara Città del Ragazzo stazione Via Don Calabria

    Ferrara Cona Ospedale fermata “S.Anna”  Via Aldo Moro

    Cona fermata Via N. Galli 22

    Quartesana stazione Via Ducentola 21

    Masi Torello stazione V.le Europa 32

    Tresigallo-Correggi fermata Via Coraminia 71

    Rovereto Medelana stazione V.le Oberdan 10

    Dogato stazione Via Ferrara 22

    Ostellato fermata Via XX Settembre 89

    Migliarino stazione Via Matteotti 15/A

    Valcesura fermata Via S. Marco 2

    Migliaro stazione Via Libertà 13

    Massafiscaglia stazione P.le Donatore 3

    Codigoro stazione Via Giovanni XXIII 45

  • La Gestione Governativa Ferrovie Padane è stata la prima gestione governativa istituita in Italia nel settore delle ferrovie in concessione. Con questa denominazione subentrò, infatti, il 6 giugno 1933 alla Società Anonima delle Ferrovie e Tramvie Padane quando questa in seguito a fallimento fu dichiarata decaduta delle concessioni delle ferrovie Ostellato-Porto Garibaldi, Rimini-Mercatino Marecchia (in territorio romagnolo), Fano-Fermignano (in territorio marchigiano) e Ferrara-Codigoro.

    Inizialmente la nuova azienda assumeva l’esercizio delle linee Ferrara-Codigoro di km. 52, Ostellato-Porto Garibaldi di km. 28 e Rimini-Mercatino Marecchia di km. 36. Si instaura fin da subito un profondo rapporto fra ferrovia e territorio: gli zuccherifici danno inizio alla vera e propria industrializzazione della Provincia.La prima iniziativa risale al 1899 e riguarda la costruzione dello Stabilimento di
    Codigoro. Nello stesso centro esisteva una miniera di torba che dava lavoro a circa 70 operai. Il nuovo zuccherificio traeva vantaggio dalla nuova ferrovia e anche dalla disponibilità della torba, come fonte energetica per il suo funzionamento. Contemporaneamente a Ferrara sorgevano altri zuccherifici che a sua volta si riuniranno un’unica società la “Raffineria Ferrarese-Ligure” destinata a diventare la più grande fabbrica di raffinazione di cui in seguito l’Eridania conquisterà il controllo totale. Dal 1933 le Ferrovie Padane hanno mantenuto un carattere di stabilità e di affidabilità che le hanno permesso di affermarsi sul territorio come l’unica azienda in grado di collegare su ferro il capoluogo alla cosiddetta “bassa”.

    Nel 1939 iniziò il servizio passeggeri con automotrici (le cosiddette littorine) e rimorchiate riservandola trazione a vapore soltanto per il trasporto delle merci. Dopo l’intervallo del periodo bellico, in cui la linea subì notevoli danni, l’esercizio poté riprendere il 1 gennaio 1946. Dal ’48 al ’52 poi la Gestione attuò in via sperimentale il collegamento ferroviario Codigoro- Modena via Ferrara-Cento in collaborazione con la Società Veneta

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