Bologna - Portomaggiore Ferrara - Codigoro Ferrara - Suzzara Reggio Emilia - Ciano d'Enza Reggio Emilia - Guastalla Reggio Emilia - Sassuolo Modena - Sassuolo Bologna - Vignola Parma - Suzzara Portomaggiore - Dogato
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Suzzara Ferrara

Suzzara-Ferrara

  • La linea è a binario singolo a scartamento ordinario. La lunghezza è di 81 km. Trazione diesel Suzzara-Poggio Rusco; trazione elettrica Poggio Rusco-Ferrara, alimentazione a 3 kV in corrente continua

    Esercizio con Dirigente Centrale Operativo con sede a Sermide.

    La linea è composta da 12 stazioni (di cui 3 RFI) e 4 fermate.

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    Suzzara RFI stazione P.zza Matteotti 3

    Pegognaga stazione Via Marconi 58

    S. Benedetto Po stazione Via Gramsci 40

    Quistello stazione Via Roma 50

    S. Rocco Mantovano fermata Via Canossa 46

    Schivenoglia stazione Via Roma 22

    Poggio Rusco RFI stazione V.le Trento Trieste 88

    Magnacavallo stazione Via Roma 27

    Vallazza-Carbonara Po fermata Via Stazione 46

    Sermide stazione Viale Stazione

    Felonica Po stazione Via Marconi 47

    Zerbinate fermata Via Ferrarese 109

    Stellata Ficarolo fermata Via Condotti 356

    Bondeno stazione Viale Matteotti

    Vigarano Pieve stazione Via I° Maggio 4

    Ferrara RFI stazione Viale Stazione 28

  • La Suzzara-Ferrara, inaugurata il 22 dicembre 1888, e’ una delle più antiche ferrovie d’Italia. Fino al 1936 il servizio fu effettuato con locomotive a carbone identificate con i nomi dei fiumi che la ferrovia attraversava (Secchia, Panaro, Reno, Mincio e Po) e successivamente con quelli di poeti illustri come Virgilio, Ariosto, Dante e Petrarca. Nel 1936 furono introdotte in servizio le littorine che garantivano una minor spesa per la manutenzione, una velocità d’esercizio più elevata.

    Gli eventi bellici causarono notevoli danneggiamenti alla linea -sia ai fabbricati che al materiale rotabile- e furono necessari circa dieci anni di intenso lavoro per rimetterli in sesto in maniera quasi miracolosa.

    Dal 1959, con l’arrivo delle nuove automotrici, la linea cominciò a diventare un importante collegamento tra la pianura padana e la costa adriatica e, più in generale costituire uno snodo strategico per gli insediamenti industriali e artigianali presenti in Lombardia e nell’alta Emilia.

    Nel 1969 venne istituito un primo servizio diretto senza trasbordo da Mantova a Rimini.

    Nel 1970 furono istituiti la “Freccia Orobica” (Bergamo-Pesaro) e i cosiddetti “treni del mare” che da Brescia, Cremona, Poggio Rusco e Verona , nel periodo estivo portavano e portano i viaggiatori sulle nelle località di villeggiatura della costa adriatica.

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